Zot! ovvero, I supereroi dell’Informazione

Understanding Comics by Scott McCloud

Understanding Comics by Scott McCloud

Emozionato come un bambino, venerdì 9 aprile al Circolo dei Lettori assisto all’incontro con Scott McCloud in occasione di Torino Comics.

Scott McCloud è autore di Understanding Comics, un saggio straordinario, pubblicato nel 1993, sull’arte del fumetto. Storia, linguaggio, tecniche, significati: un saggio sul fumetto. A fumetti.

L’idea geniale che McCloud espone con una lucidità e una chiarezza potentissime consiste nel parlare di un linguaggio usando quello stesso linguaggio, mescolando medium e messaggio con una sinergia talmente perfetta che l’uno illumina splendidamente l’altro.

Questo straordinario esempio di divulgazione, purtroppo, sembra non essere stato sfruttato a dovere al di fuori dei libri dello stesso Scott. Sembra incredibile come in una società basata sulle immagini (e in una società delle informazioni basata sulle immagini) questo mezzo comunicativo non venga impiegato a fini culturali, educativi, didattici, informativi. A una domanda posta dalla sala, McCloud ha risposto che, a parte qualche lezione fatta da lui in accademie e scuole di disegno, non gli risulta che nelle scuole questi temi siano stati dibattuti e questi strumenti siano stati analizzati.

E nelle biblioteche? Ancora meno, a quanto ne so. Anni fa pensavo che, se avessi avuto il talento e le capacità di Scott, mi sarebbe piaciuto fare una breve storia del movimento Open Access a fumetti, ma non era che un sogno. Non mi risulta che nel mondo bibliotecario ci siano esperienze del genere (ma vi prego: smentitemi, seppellitemi di esempi). Mi piacerebbe anche solo leggere una striscia quotidiana sui bibliotecari nello stile di, cheneso, PhD.

chrome

The Google Chrome comic

Per quanto riguarda il mondo dell’Information Science, tuttavia, esiste una celebre eccezione: Google Chrome. Vi ricordate l’uscita del browser di Google? Fu accompagnata da un documento illustrativo: non una brochure, non un volantino, non un manualetto, bensì proprio un fumetto di Scott McCloud.  Questo è una prova del perché Google sia leader incontrastato del mondo dell’informazione: a Google di Scienza dell’Informazione ne sanno qualcosa, e hanno capito il potenziale di questo approccio visivo, lineare e metalinguistico. Il fumetto di McCloud è ancora visibile dal sito di Chrome.

In rete si trova un altro esempio altrettanto bello: un video di Michael Wesch della Kansas State University. Non si tratta di un fumetto, ma vi trovo molte analogie con il lavoro di Scott McCloud: utilizzando appunti, cataloghi e schermate web, grazie a un uso molto intelligente dei mezzi (e con acuta consapevolezza metalinguistica), si espone con grande effetto l’evoluzione (rivoluzione) della comunicazione digitale.
Godetevelo:

P.S.: ringrazio per la scoperta del video Bonaria Biancu.

Zot! ovvero, I supereroi dell’Informazione

2 pensieri su “Zot! ovvero, I supereroi dell’Informazione

  1. avatar gianlu ha detto:

    Ciao,
    io sto leggendo il libro di mc cloud fare il fumetto, lo trovo stupendo.
    Insegnare un medium utilizzando il medium stesso è un idea geniale.
    Dispiace non vedere utilizzare il fumetto a scopo educativo; il problema è che la gente lo vede come una perdita di tempo, non come possibile “nuovo” mezzo per insegnare.
    Cosi come la gaming simulation è percepito solo come strumento ludico ricreativo e non come mezzo comunicativo.
    Ho notato però, da qualche mese, l’uscita di molti fumetti che trattano argomenti di storia(romana soprattutto) e di cronaca: i fatti accaduti relativi alla strage di piazza fontana.

    Ciao
    Gianlu

    1. avatar FraEnrico ha detto:

      Ciao,
      nel mio post mi soffermo proprio sulla sinergia mezzo-messaggio, in particolare per quanto riguarda il ruolo delle immagini in una cultura basata sulle immagini.
      Hai ragione, il problema si pone anche con i giochi: anche qui c’è un pregiudizio, comprensibile ma rigido, per cui tutto debba andare sotto la categoria “svago” indipendentemente dai contenuti.

      Per quanto riguarda i giochi però non disperare: se hai tempo e mastichi l’inglese, guarda questo intervento di Jane McGonigal al TED: http://www.youtube.com/watch?v=dE1DuBesGYM (se vai direttamente sul sito del TED, linkato nella descrizione, troverai anche la versione sottotitolata). E’ una sviluppatrice di videogiochi che parla proprio del valore e della potenzialità educative dei giochi, in particolare dei MMORPG.

      Per quanto riguarda i fumetti invece non ci sono dubbi che il mezzo sia stato usato per argomenti non solo didattici, ma giornalistici: dal mitico Maus di Art Spiegelman, fino ai reportage di Joe Sacco. Lì le idee, i mezzi e il coraggio non sono mai mancati. Il problema se mai è nell’adozione: quanti insegnanti o professionisti diffondono e consigliano queste letture?

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