Biscotti, literacy e biblioteche

I cookie, il web

Una legge europea, interpretata dal garante italiano con zelo bizantino, vuole che i siti internet informino esplicitamente gli utenti della presenza dei cookie. Vogliono, in parole povere, che dichiarino l’ovvio.

Questa legge, lo hanno detto in molti, è sciocca. E’ beyond common sense. Non mi interessa commentarla, ma voglio usarla come spunto per un discorso particolare.

Una simile legge è la conferma che la maggior parte delle persone (ahimè, politici in primis) continua a vedere il mondo del web come il vecchio mondo della comunicazione e della pubblicazione: un noi contro loro – da una parte i produttori di conoscenza e informazione, gli editori, gli autori, i giornali, dall’altra i cittadini “normali”, i lettori, i consumatori.

Il web questa cosa l’ha distrutta. Lo ha fatto 25 anni fa e lo ha fatto per design: il web è stato creato per connettere nodi diversi che possono avere tutti la stessa autorità, per comunicare agilmente in maniera *anche* orizzontale.

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