Zotero come strumento di reference in una biblioteca speciale

Il posto dove lavoro può essere definito più come una “biblioteca speciale” che altro [1]. Si tratta di una biblioteca particolare per via di diversi motivi:

  • il pubblico è ridotto, by design: serviamo di fatto 80 studenti e 8 ricercatori, approssimativamente. Numeri bassi, quindi.
  • la loro permanenza è breve: gli studenti sono qui per un corso semestrale, e basta.
  • la loro carriera passa per l’accademia solo tangenzialmente: nessuna di queste persone (la cui età media è 45-50 anni) proseguirà nello studio, diventerà ricercatore, professore. Allo stesso modo quasi nessuno – le eccezioni sono poche – ha un background accademico che va oltre la laurea.
From "Issues in Special Libraries", presentation by madelyne23, 2012. http://www.slideshare.net/madelyne23/issues-in-special-libraries-14907883

From “Issues in Special Libraries”, presentation by madelyne23, 2012. http://www.slideshare.net/madelyne23/issues-in-special-libraries-14907883

Per questi motivi noi bibliotecari, nonostante la nostra grande volontà, non abbiamo modo di offrire ai nostri utenti dei percorsi di training bibliografico: non riusciamo a insegnare a utilizzare i cataloghi e i database, e rendere i corsisti indipendenti nella ricerca. Sia perché materialmente non c’è tempo, sia perché questa non è la richiesta principale. Il pubblico vuole, salvo poche eccezioni, “essere servito”. Gli utenti vengono da noi con la loro domanda di ricerca, che noi approfondiamo con la classica intervista di reference, e si aspettano di ricevere un discreto numero di risorse soddisfacenti. Spesso la loro richiesta è “vergine”, cioè non è preceduta da alcuna ricerca preliminare che loro ci chiedono di sviluppare e approfondire; né i corsisti dispongono solitamente di un background di letture già fatte da cui partire, al di fuori dei suggerimenti dati dal curriculum. Insomma si tratta di ricerche basilari, che devono partire quasi sempre da zero. Gli argomenti, infine, vertono solitamente su un range di argomenti molto circoscritto: quella dozzina di “hot topic” affrontati durante i corsi. Noi ci troviamo quindi a dover riutilizzare spesso ricerche già effettuate, “riciclando” i documenti già trovati in precedenza, naturalmente integrandoli con gli aggiornamenti necessari.

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Zotero come strumento di reference in una biblioteca speciale

Corso sui RMS a Genova: 8 maggio

L’8 maggio, a Genova, replico il mio corso sui software di gestione delle citazioni (RMS).

I dettagli sulla pagina dell’AIB Liguria. Siateci!

Inoltre – confermerò appena avrò aggiustato alcuni dettagli – è prevista un’ulteriore edizione a Trento. Vi farò sapere!

Corso sui RMS a Genova: 8 maggio

Tesi! – I dati dell’indagine

Finalmente la mia tesi di master è disponibile su ODA, l’archivio istituzionale della HiOA. Questo il link diretto all’item.

Ora che la tesi è ufficialmente online, e mentre preparo un articolo da inviare a qualche giornale open access, spendo almeno due parole, come promesso, per riassumere i risultati dell’indagine.

La ricerca riguardava l’uso dei software di gestione delle citazioni (Reference Management Software, RMS) presso i dipartimenti scientifici dell’Università di Torino. Ho somministrato un questionario a ricercatori e docenti, ricevendo 187 risposte, e ho raccolto 13 interviste. Non mi soffermo qui sui dettagli metodologici, sulle cifre, sull’analisi dei dati, ecc.; voglio invece esporre brevemente i risultati principali, conditi da alcune mie riflessioni personali.

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Tesi! – I dati dell’indagine

Reference Management all’Università di Tallinn

Vi ricordate della mia ricerca sull’uso dei Reference Management Software fatta mentre studiavo a Tallinn, e presentata alla conferenza IC-ININFO 2011 di Kos, in Grecia? Dopo un tempo misteriosamente eterno, gli atti del convegno sono finalmente disponibili online, presso la serie Advances on Information Processing and Management (AIPM). La piattaforma, ancora più misteriosamente, mette a disposizione un unico file pdf contenente tutti gli interventi del convegno. Il mio è a pagina 293. Se volete fare prima, potete leggere il pre-print da E-Lis, a questo link: http://hdl.handle.net/10760/16975.

Nel frattempo, mentre leggete l’articolo e vi appuntate osservazioni da farmi, io faccio un brindisi interiore, e ritorno a lavorare alla mia tesi – che altro non è che un’estensione di quella ricerca.

Reference Management all’Università di Tallinn