Fondamentali (1): leggere i classici

L’altro giorno in libreria mi è capitato fra le mani il testo dell’Ultima Lezione di Randy Pausch (fatevi un favore, e leggetevi il testo originale) e ho riletto volentieri la parte in cui racconta dei suoi allenamenti di football, e di come il suo allenatore gli abbia trasmesso il senso dei fondamentali.

I fondamentali. Spesso li trascuriamo troppo, o li diamo per scontati. Con l’inizio dell’anno nuovo ho pensato che sarebbe stato bello appuntare una serie dei fondamentali a cui l’esperienza mi ha insegnato ad attenermi e fare riferimento. Il primo è: leggere i classici. Di qualsiasi disciplina ci si occupi è opportuno darsi il tempo per leggere i testi di riferimento, anche se è vero che un classico, per definizione, è “un libro di cui tutti possiamo parlare bene senza averlo mai letto“.

Attualmente sto leggendo nientemeno che Understanding Media di Marshall McLuhan. Uno di quei libri che tutti citiamo (“sai, perché il medium è il messaggio, lo diceva McLuhan”) ma che poi si scopre che nessuno ha mai letto. Leggere con i propri occhi le basi di quello che facciamo (in questo caso i mezzi di comunicazione) ridipinge e rinfresca tutta la nostra visione del nostro lavoro, rafforzandola e solidificandola. Ci si rende conto anche che ciò che sappiamo molto spesso è frutto di ciò che è stato scritto, anche se noi non lo abbiamo mai letto, talmente radicato è quel pensiero nella cultura, nella prassi. E’ interessante anche vedere come pagine di 40 anni fa mantengano (con naturali eccezioni) una attualità e una vivacità che viene voglia di definire “profetica“. Infine, se non altro, ci consente di evitare figuracce come quella del tizio di Io e Annie, che non è poco.

A me piace andare con calma, quindi non sto a buttarmi di testa in tutte le letture dimenticate: però mi piace tirare giù due appunti di autori che andrebbero ripresi, o presi per la prima volta: Serrai, Virgilio, Gershenfeld, Dante, Eisner, Levi, Sontag, Benjamin, Joyce, Pasolini e quanti altri, quante “vertigini” che la lista solo ad abbozzarla fa venire.

E voi? Quali sono i vostri classici dimenticati? Quali propositi per l’anno nuovo avete intenzione di colmare con riletture importanti?

Fondamentali (1): leggere i classici