Invincibili

Out of the night that covers me,Invictus
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds, and shall find me, unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul

William Ernest Henley, 1875

Perché alla fine di tutto, dopo ogni battaglia, attraverso ogni temporale, ne usciamo in piedi, vivi, vittoriosi.

La poesia l’ho trovata in un film su Nelson Mandela. Il testo l’ho preso da Wikipedia. L’ispirazione viene da una canzone heavy metal.

Invincibili

New breed, new librarians

We are the new breed, we are the future!

Ho praticamente finito di leggere The Atlas of New Librarianship di David Lankes – sono ormai alle ultime pagine in cui si parla di formazione dei nuovi bibliotecari per una nuova biblioteconomia. Sarà il potere della retorica di Lankes, o il fatto che sono cose che in questo periodo mi toccano da vicino, ma in un picco di esaltazione mi sono sentito così:

Lankes sarà a Roma il 18 novembre prossimo, al congresso nazionale dell’AIB. Ho avuto la fortuna di leggere il suo intervento in anteprima, e posso confermare che sarà molto interessante sentirlo parlare di cambiamento, di missione, di una nuova visione che richiede responsabilità e innalzamento delle aspettative. Parole che spero aiuteranno a svecchiare un po’ l’atteggiamento statico e rassegnato che spesso abbiamo.

Dicevo che queste pagine mi stanno toccando da vicino. Sono gli ultimi giorni del mio master: il semestre di Parma è quasi finito. Avrò ancora un mese di tirocinio, più cinque mesi per scrivere la tesi, ma il grosso ormai è alle spalle, e agli amici toccherà dire addio. Leggendo ora queste ultime pagine sento che si sta veramente chiudendo il cerchio di un anno e mezzo vissuto a imparare e a riflettere sulla nostra professione, a crescere e confrontarsi; un periodo di addestramento; un tempo, in fin dei conti, speso a lavorare alla formazione di un nuovo bibliotecario.

We are the new breed! We are the future!

New breed, new librarians

Biblioteche occulte

Leggo di una curiosa iniziativa legata alla Biblioteca “Arturo Graf” della Facoltà di Lettere dell’Università di Torino. Dico curiosa per usare un eufemismo: si tratta infatti della presentazione di un cortometraggio fatto per promuovere un gioco da tavolo con protagonisti i membri della band metal Therion e ambientato in una Torino steampunk – non so se mi spiego. Peccato non poterci andare (torno da Tallinn troppo tardi!) ma leggo che ci sarà lo streaming dell’evento. In ogni caso, vi consiglio di dare un’occhiata al progetto 011 sul sito dell’associazione Scribabs, organizzatrice dell’iniziativa, per trovare ulteriori informazioni.

La cosa che mi ha colpito maggiormente è la presenza dei Therion. Non sono mai stato un fan sfegatato della band di Christofer Johnsson, ma al tempo dei miei 17 anni ero stato rapito dal loro capolavoro Theli, che nell’ormai lontano 1996 rappresentava davvero un gioiello mai visto prima di death metal sinfonico e orchestrale. Come molti sanno, o possono intuire dal nome stesso della band e dei loro dischi, gli svedesi scrivono testi legati profondamente ai temi dell’esoterismo, dell’occultismo e della magia.

Biblioteca Graf

I fondi storici della Biblioteca di Lettere - Università di Torino

Per questo mi ha colpito leggere il loro nome accanto a quello della biblioteca di Lettere.

Quando facevo il mio tirocinio presso il fondo Graf ricordo con grande interesse i vari titoli di occultismo e demonologia che figuravano nella collezione dell’illustre letterato. Ne ritrovo alcuni grazie a una veloce ricerca nel Catalogo: Curiosités des sciences occultes di P. Lacroix (Parigi 1885), Des Sciences occultes, ou Essai sur la magie, les prodiges et les miracles di Eusèbe Salverte (Parigi 1856), Histoire de Satan, sa chute, son culte, ses manifestations, ses oeuvres dell’abate Lecanu (Parigi 1882), La démonologie ou histoire des démons et des sorciers di Sir Walter Scott (Parigi 1832), la Storia della magia di Joseph Ennemoser (Leipzig 1844) .

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Biblioteche occulte

Wayback, and fly high

Momento di intimità.

Curiosando in giro per internet, mi è capitato di fare un salto sull’Internet Archive, il sito che conserva collezioni digitali – immagini, testi, video – per la futura memoria. La sua funzione più eclatante è forse l’archiviazione del Web: oltre 150 miliardi di pagine sono state raccolte e salvate a partire dal 1996, e grazie alla Wayback Machine sono raggiungibili e consultabili i contenuti di migliaia di siti internet ormai scomparsi, abbandonati, cancellati.

Preso da uno di quei momenti di nostalgia che ti fanno salire in soffitta a riaprire gli scatoloni, sono andato a cercare le pagine del mio primo sito web, creato per ospitare poesie e dibattiti letterari ai tempi dell’università. Con un po’ di emozione, ho recuperato un testo che pensavo non esistesse più.

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Wayback, and fly high

I am the Black Librarians

Ihsahn e io

Ihsahn e io - Oslo Bokfestival 18/09/2010

Cose che capitano in Norvegia.

Al festival del libro di Oslo, capita che tutta la città scenda per strada fra bancarelle di libri ed eventi collegati; capita che il Teatro dell’Opera ospiti diversi di questi eventi, fra cui conferenze e incontri con autori. Capita che ad uno di questi incontri uno scrittore presenti un libro sulla storia della scena Black Metal norvegese, e capita che uno dei musicisiti più rappresentativi (e anticonvenzionali) della suddetta scena salga sul palco insieme a una band di giovanissimi per suonare 15 minuti di metal secco, epico, compatto e trascinante. Capita che il suddetto musicista si riveli un tipo gioviale e tranquillo, e capita che il vostro Affezionatissimo Nerd Oscuro si emozioni come un quattordicenne.

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