Mendeley – software di gestione delle citazioni

Ho giocato un po’ con Mendeley per scendere alla scoperta di questo interessantissimo programma di Gestione delle Citazioni Bibliografiche. Il software, signore e signori, è gratuito, disponibile in versione beta per diverse piattaforme (Linux, Windows e Mac). Prima di buttarmi in un’analisi più approfondita (dal punto di vista tecnico e delle prestazioni), mi lascio andare a qualche osservazione a caldo.

Mendeley esiste nella doppia dimensione web e client. Disponibile come applicazione desktop, è collegabile a un proprio account sul sito www.mendeley.com che consente di creare una libreria di citazioni online e sincronizzarla con quella in locale. Questo comportamento è analogo a quanto intende proporre Zotero nella versione 2.0 (attualmente ancora in beta).

Uno script consente di creare un preferito nel proprio browser per catturare automaticamente le citazioni da diverse piattaforme web e importarle nella libreria online, analogamente a quanto fa, ad es., Connotea.

Finora Mendeley mi sembra un software eccellente. Grafica elegante e funzionale, interfaccia semplice e amichevole, funzionalità ottime. Quello che apprezzo maggiormente è la possibilità di allineare con facilità la libreria locale con quella on-line, e al tempo stesso condividere alcune collezioni con altri utenti, creando così delle bibliografie condivise on-line.

Mendeley è in giro dal 2008. Al momento mi sembra perfettamente in grado di sostenere il confronto con i più “famosi” EndNote o Zotero stesso. Di quest’ultimo non mi piace l’integrazione direttamente nel browser (anzi in un browser particolare), di EndNote non mi piace pressoché nulla, a cominciare dal fatto che non è libero, è costoso, non è multipiattaforma, la versione web è schifosamente lenta, insomma tutte quelle cose che non piacciono a noi che scriviamo su questo blog.

Restano da vedere una serie di punti che lascio a un’analisi più approfondita:

  • stili di formattazione: quanti ne gestisce? dispone di un numero sufficiente?
  • piattaforme riconosciute per la cattura automatica della citazione: le principali piattaforme sono gestite? E’ possibile catturare la citazione dai siti più importanti?
  • formati di import/export: quali gestisce? con quale affidabilità?
  • capacità: quanti record è in grado di gestire una libreria?

Per concludere, segnalo come di Mendeley si parla ancora poco o nulla negli articoli di riferimento (nulla, in Italia, nell’analisi di Dell’Orso). Che venga ignorato Aigaion può essere comprensibile, ma questo mi sembra un sw di un’altra caratura, almeno stando alle diverse (e prestigiose) istituzioni in cui è utilizzato.

Mendeley – software di gestione delle citazioni

100 mani in aiuto

Il mio amico Kewan mi segnala Aigaion, un software web-based per la gestione di bibliografie.

Prima di iniziare l’opera di convincimento del mio collega Alec – convincerlo a sbattere la testa per installarlo sul nostro server e fare un po’ di prove :-) – abbiamo un po’ discusso qui in ufficio dell’applicabilità della cosa.

Un sistema di gestione citazionale sul web, se installato sul server dell’Ateneo, consentirebbe a tutti gli utenti dell’Ateneo di gestire e condividere bibliografie indipendentemente dai software installati in locale, penso a Zotero (che è addirittura legato a un singolo browser) o a EndNote (con il suo simpatico rapporto costo-efficienza) (Tra l’altro, sulla disputa legale intentata da Thomson contro Zotero ci sono stati degli sviluppi divertenti, che purtroppo non ho il tempo per riportare. Mi limito a indicare questi link: uno, due e tre)

Qualcuno mi dirà: “ma EndNote esiste anche su piattaforma web”, e io fingerò di non aver sentito, dal momento che le prestazioni di EndNoteWeb si sono rivelate nelle nostre sperimentazioni molto deludenti. Se mai il confronto sarebbe con RefWorks: ma qui non vogliamo fare una gara né una comparazione tecnico-funzionale (altri più autorevoli di me lo hanno già fatto). Vogliamo cogliere l’occasione per buttare sul tavolo un paio di riflessioni.

Installando Aigaion su server d’Ateneo, e magari collegandolo alle anagrfiche degli utenti tramite Shibboleth per consentire una autenticazione federata, ecco che l’Ateneo potrà disporre – gratuitamente – di un Gestore di Bibliografie Istituzionale, utile anche per condividere le bibliografie. Potrebbe anche essere sfruttato come vetrina bibliografica, ovvero per pubblicare online, visibili a tutti, bibliografie di riferimento su determinati argomenti – penso a programmi di esame, o percorsi di ricerca.

Naturalmente prima di realizzare queste fantasie occorrerà testare bene le funzionalità. Per esempio, la funzione “cite-while-you-write” è ancora di là da venire, mentre gli autori dichiarano di non intendere inserire un motore di formattazione che adegui le citazioni allo stile della rivista per cui si scrive. La cosa che più mi duole è non trovare traccia nella documentazione di un collegamento con un Open-URL Resolver, in grado di sfruttare la potenza del legame diretto fra riferimento e documento a cui da qualche anno ci stiamo abituando grazie a SFX.

Altra nota dolente è che benché il software esista dal 2006, il sito ufficiale conta appena tre installazioni…

100 mani in aiuto